L'EQUINOZIO, OVVERO L'EQUILIBRIO DELLE FORZE CONTRAPPOSTE E COMPLEMENTARI
Domani 23 settembre è il giorno dell'equinozio di autunno nel nostro emisfero nord, mentre per l'emisfero sud si tratta invece dell'equinozio di primavera. Il giorno e la notte hanno in questo giorno una durata perfettamente uguale, le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio. Domani il Sole entra nel segno della Bilancia, simbolo per eccellenza proprio dell'equilibrio, alle 4.04 GMT, corrispondenti alle 6.04 ora estiva italiana. Dal giorno seguente, e fino al successivo equinozio di marzo, nel nostro emisfero saranno invece le tenebre a prevalere, con massimo nel giorno del solstizio di dicembre, mentre a sud dell'equatore accadrà il contrario. Questo è il normale gioco di alternanza delle forze contrapposte, ma anche complementari, che regola la vita del Cosmo, e che, come chiunque può osservare facilmente, si manifesta in tutte le situazioni della vita. Luce e tenebra, caldo e freddo, secco e umido, espansione e contrazione, crescita e caduta, ascesa e discesa, veglia e sonno sono solo alcune delle manifestazioni di questo gioco cosmico che alterna le due polarità opposte, che l'antica saggezza cinese definiva, e definisce tuttora, Yin e Yang.
Il giorno dell'equinozio è importante proprio perchè è l'unico momento dell'anno in cui queste forze sono esattamente equilibrate, e sappiamo quanto sia importante in esoterismo l'equilibrio degli opposti. Anticamente i quattro giorni-cardine dell'anno, vale a dire i due equinozi e i due solstizi, erano celebrati per i loro significati relativi proprio a questo gioco di alternanza che sta alla base dell'esistenza, con tutto ciò che ne consegue anche sul piano pratico. Il mondo moderno si è dimenticato ormai dei cicli cosmici, preso com'è dalla frenesia competitiva, edonistica e materialistica. Ma nulla impedisce, a chi è consapevole di tutto questo, di celebrare con le modalità che crede, un piccolo rito individuale o collettivo, una meditazione o quant'altro, l'equilibrio degli opposti che si verifica nei giorni dell'equinozio. E già che ci siamo, vi forniamo anche uno spunto meditativo, tratto dal Calendario dell'Anima di Rudolf Steiner:
"Ora posso appartenere a me stesso
e luminoso spandere luce interiore
nell'oscurità dello spazio e del tempo.
L'essere della natura volge al sonno
le profondità dell'anima devono vegliare
e deste portare gli ardori del Sole
nei freddi flutti dell'inverno."
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