RICERCHE RADIOESTESICHE SULLA PRESUNTA PERICOLOSITA' DEI CAMPI ELETTRO-MAGNETICI
Si parla da qualche tempo della pericolosità, vera o presunta, dei campi elettro-magnetici. Alcuni giorni fa abbiamo assistito ad una intreressante conferenza su questo tema, tenuta dal dott. Danio Sarti, ricercatore del CNR ma anche rabdomante e radioestesista. Il relatore ha inizialmente illustrato la struttura delle linee di forza elettro-magnetiche che attraversano il globo secondo le direttrici nord-sud ed est-ovest. Queste correnti formano una sorta di griglia, chiamata anche rete di Hartmann dal nome del suo scopritore. Queste linee si incrociano in certi punti, detti nodi di Hartmann. Con le sue capacità rabdomantiche, il dott. Sarti afferma di poter percepire, tramite il classico bastoncino, la presenza delle linee geomagnetiche come anche di falde acquifere, giacimenti di petrolio, metano e altro ancora, nonchè la presenza di campi magnetici negli ambienti e sulle persone, generati da elettrodomestici, oggetti vari e altro. Secondo il ricercatore, la rete di Hartmann emette delle radiazioni che emergono dalla terra sia in verticale che in diagonale con un angolo di 45°. Sarti ha sottolineato come queste correnti non siano necessariamente nocive, il fatto che possano essere benefiche o malefiche dipende da vari fattori non tutti identificati, uno dei quali è comunque il modo in cui queste correnti vanno ad interagire con il campo bioenergetico individuale che ognuno di noi possiede. Generalmente comunque si può dire che la rete magnetica di Hartmann è di sua natura neutra, mentre sortisce effetti di vario tipo quando viene attivata in qualche modo. L'attivazione avviene quando le linee o i nodi vanno ad interagire con altri fattori che possono essere naturali come le falde acquifere, le faglie geologiche, la presenza di giacimenti ecc., oppure con fattori dovuti all'azione umana come linee elettriche, impianti elettrici, elettrodomestici, certi materiali sintetici e altro. Più numerose sono le interazioni, più alta diventa la probabilità che queste determinino disturbi. Il dott. Sarti ha fatto molte analisi e misurazioni sulle interazioni del geomagnetismo con i suddetti fattori, constatando che queste possono dare disturbi psico-fisici di vario genere su molti individui. Questi possono essere di varia natura, dai banali mal di testa, dolori muscolari, cervicali o lombari, al nervosismo, l'insonnia, l'eccitazione, la stanchezza fino anche a malattie serie e pericolose. Naturalmente, come già accennato, gli effetti sono molto soggettivi e dipendono anche dalla forza e dalla qualità del campo bioenergetico personale. Per questo può accadere che lo stesso tipo di fattore, naturale o artificiale, induca effetti diversi da un soggetto all'altro, oppure che abbia effetti su qualcuno e nessun effetto su un altro. Per quanto riguarda i fattori naturali di interazione, le faglie geologiche, secondo il ricercatore, rappresentano quello a più alto rischio in assoluto, ma disturbi di una certa rilevanza possono essere indotti anche dalla presenza nel sottosuolo di falde acquifere o giacimenti. Per quanto riguarda i fattori dovuti all'attività umana, il dott. Sarti ha rilevato effetti nocivi dovuti al funzionamento di elettrodomestici, impianti elettrici, materiali plastici e sintetici ed altro. Questi come detto si verificano quando le loro emissioni vanno ad interagire con le linee di Hartmann, e queste con il campo bioenergetico umano. Esiste tuttavia la possibilità di annullare gli effetti nocivi anche solo prendendo alcuni semplici accorgimenti come spostare un elettrodomestico in modo che non incroci linee o nodi di Hartmann, oppure utilizzare certe prese elettriche piuttosto che certe altre (ad esempio utilizzare le 'ciabatte' al posto delle spine multiple), togliersi di dosso oggetti che generano campi energetici, non indossare un certo tipo di tessuti ecc. Naturalmente è necessario l'intervento di un radioestesista per rilevare la presenza di campi significativi, in quanto non esistono strumentazioni in grado di rilevare non tanto i campi elettro-magnetici, che sono rilevabili. quanto piuttosto l'interazione del campo stesso con la bioenergia individuale. Tra gli oggetti potenzialmente a rischio il dott. Sarti ha indicato, oltre a tutti gli elettrodomestici, anche i materiali plastici e sintetici, in modo particolare quelli a colorazione vivace perchè i coloranti utilizzati contengono sostanze che creano o amplificano i campi nocivi. Da evitare se possibile anche tutti gli oggetti fosforescenti, gli apparecchi che contengono batterie, la carta plastificata (poster, copertine di libri), gli oggetti in plastica (non tutti, bisogna verificare caso per caso). Sotto accusa anche i codici a barre, le cui emissioni dannose, secondo Sarti, possono essere neutralizzate semplicemente tirando una riga sul codice con una biro, gli oggetti a colorazione dorata o argentata, le calze di nylon, certi oggetti metallici che si portano addosso, le etichette sintetiche degli indumenti, i tessuti in pyle (soprattutto quelli a colori vivaci). Tutti questi oggetti, e altri ancora, hanno la capacità di attivare la rete Hartmann e quindi generare un'interazione dannosa con la bioenergia umana. Va comunque sottolineato che certi oggetti, non nocivi se utilizzati singolarmente, possono diventarlo a causa dell'interazione con un altro oggetto, e viceversa. A proposito dei telefonini, di cui si è discusso e si continua a discutere circa la loro eventuale pericolosità, il dott. Sarti ha detto che quelli prodotti fino al 2001 erano effettivamente dannosi in molti casi, mentre quelli più recenti, evidentemente meglio schermati, in genere non sono nocivi se non in alcuni casi, e soltanto quando l'apparecchio viene tenuto vicino alla testa (quando si parla ad esempio), ma si tratta comunque di casi relativamente poco frequenti. Ad una nostra domanda circa i microchip RFID sottocutanei con cui probabilmente ci troveremo ad aver a che fare in un prossimo futuro, il relatore ha risposto senza esitazione che si tratta di oggetti assolutamente da evitare, raccomandando ai presenti di non farseli applicare per nessuna ragione. A proposito della presunta azione neutralizzante di certi cristalli sui campi nocivi, il dott. Sarti ha affermato che effettivamente alcuni di questi, in particolare le tormaline e il quarzo rosa, posseggono questa capacità. Interessante anche la sua affermazione circa la forza neutralizzante sulle energie dannose riscontrata nelle immagini sacre della tradizione cristiana, le uniche che sono state testate. In sostanza le ricerche e le analisi effettuate dal relatore hanno confermato la potenziale pericolosità di certi campi elettro-magnetici, indicando tuttavia come questa sia estremamente soggettiva e dipenda dall'interazione tra diversi fattori. Le ricerche hanno inoltre dimostrato come sia possibile in molti casi neutralizzare gli effetti dannosi dei campi attraverso alcuni accorgimenti, che possono essere schermature con strutture in legno (abete o noce consigliati) per quanto riguarda le falde sotterranee, oppure lo spostamento o l'eliminazione di certi oggetti.
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