TRE VOLTE SETTE
Dopo la fatidica data del tre volte sei verificatasi l'anno scorso (6 giugno 2006), quest'anno abbiamo un'altra data altamente significativa dal punto di vista numerologico, vale a dire il tre volte sette di due giorni fa, 7 luglio 2007. Buona occasione quindi per parlare di questo numero 7 così ricorrente e importante in tutte le tradizioni mistiche, esoteriche e religiose, che lo citano con una frequenza del tutto speciale. Vediamo dunque di capire perchè, partendo dal presupposto che il significato dei numeri è dato dalle loro stesse caratteristiche intrinseche, che li rendono unici e diversi da ogni altro. Lasciamo che sia Cornelius Agrippa von Nettesheim, autore della famosa Filosofia Occulta, a spiegarci il significato del 7 secondo i pitagorici:
Da queste parole si capisce che il numero 7 rappresenta qualcosa di puro e incontaminato, e per questo è considerato sacro e viene associato allo Spirito. Questo numero è anche la base di molti cicli, il più noto dei quali è certamente quello biblico della creazione, che si svolge appunto in 7 "giorni" l'ultimo dei quali, il settimo, ha un ruolo del tutto speciale in quanto in quel giorno Dio si riposò, dopo sei giorni di intenso lavoro creativo. Si noti che per "giorno" biblico non va affatto inteso un ordinario giorno di 24 ore come molti ingenuamente credono, perchè il termine ebraico yom, tradotto comunemente con "giorno", in realtà ha un significato assai più ampio che può essere esteso a qualsiasi ciclo di durata indefinita, e quindi tanto un giorno di 24 ore quanto un periodo ciclico di milioni o miliardi di anni. Il sette è quindi il giorno della consacrazione, il numero che suggella il legame con lo Spirito supremo, che rende sacra ogni cosa dove invece il sei rappresenta la fase operativa messa in atto attraverso l'interazione degli opposti (rappresentata dai due triangoli intrecciati, il Sigillo di Salomone), ma non ancora consacrata al divino, non ancora connessa con la Fonte suprema. Mentre abbiamo nel sei la dualità in azione sui tre livelli esperienziali (2 x 3 = 6), oppure l'azione degli opposti in equilibrio (3 x 2 = 6), con il sette l'opera raggiunge la perfezione tramite la connessione con lo Spirito supremo, e non a caso il 7 è associato anche allo Spirito Santo. Nel 6 abbiamo quindi la creazione di un'opera che può ancora essere indirizzata in un senso o nell'altro, mentre nel 7 questa viene finalizzata. Il sette è quindi anche il simbolo della completezza ciclica.
Anche in Teosofia il numero sette costituisce la base di tutti i principali cicli evolutivi: sette sono i Globi, sette sono le Ronde e sette sono le Catene che rappresentano i cicli e i sottocicli evolutivi del Sistema Solare secondo gli insegnamenti di Madame Blavatsky, e sette sono anche i periodi culturali dell'attuale fase evolutiva di cui ha parlato diffusamente anche Rudolf Steiner. E' con tutta probabilità da questi grandi cicli che deriva la suddivisione, tuttora esistente, dei giorni in settimane. Ma sette sono anche gli Arcangeli che si alternano alla reggenza dei diversi periodi evolutivi dell'umanità, e questo numero ricorre varie volte anche nell'Apocalisse, testo sacro zeppo di significati numerologici. Le coppe, i sigilli e le trombe di cui parla l'autore dell'Apocalisse, secondo Steiner sono simboli che rappresentano gli stessi cicli evolutivi insegnati dalla Teosofia. Nella struttura energetica occulta dell'uomo, sono ancora sette i principali centri di energia che regolano i cicli vitali e lo sviluppo delle facoltà, uno dei quali, il settimo situato sulla sommità del capo, preposto proprio alla connessione con la Fonte spirituale superiore.
Anche in Astrologia questo sacro numero ha un ruolo significativo: sette sono infatti gli astri visibili a occhio nudo che hanno costituito la base dell'Astrologia antica, mentre sullo stesso numero si basano alcuni importanti cicli degli astri come ad esempio quello della Luna, che percorre lo zodiaco in 28 giorni (quattro volte sette), oppure quello di Urano, che impiega invece 84 anni (dodici volte sette), equivalenti ad una permanenza di sette anni in ognuno dei dodici segni zodiacali. Anche nella Kabalah ebraica il 7 ha un ruolo speciale, identificando le lettere doppie dell'alfabeto, che viene appunto diviso in 3 lettere madri, 7 doppie (foneticamente hanno due possibili suoni) e 12 semplici. Queste lettere alfabetiche, e i numeri ad esse associati, rappresentano degli archetipi dai quali la Kabalah estrae i più profondi significati esoterici. Nel Sefer Yetzirah le sette lettere doppie identificano, tra le altre cose, le sei direzioni (alto, basso, nord, sud, est, ovest) con il Sacro Santuario posto al centro, mostrando chiaramente le varie possibilità offerte dal 6 e il decisivo ruolo direttivo del 7.
"Sette, tre di fronte a tre, e uno decide tra loro"
Vota questo post





Ultimi commenti